MetaPortrait. Uffizi
Vana — Artista Contemporaneo
Mista · 2019

- Dimensioni
- 60x60
- Autore
- Vana
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Descrizione
Lo sguardo stralunato di Vana attraversa à rebours gli Uffizi, museo custode
par excellence della nostra tradizione artistica.— Luca Siniscalco
MetaPortrait. Uffizi è un’opera di autorappresentazione visionaria, un cortocircuito tra identità e patrimonio.
L’immagine nasce da un autoritratto fotografico scattato dall’artista all’interno degli Uffizi, poi rielaborato in chiave pittorico-digitale attraverso deformazioni, sovrapposizioni e alterazioni cromatiche.
Il volto, in primo piano, è specchio e soggetto, intrappolato nel flusso architettonico e simbolico del museo:
le colonne, i riflessi, i corridoi si avvolgono sull’identità in un movimento centrifugo che destabilizza lo spazio e il tempo.
Lo sguardo è stralunato, non per effetto estetico, ma per disallineamento ontologico:
l’io osserva da dentro il tempio della memoria, ma a ritroso (à rebours), come se cercasse un significato ormai disperso nella stratificazione culturale.
Il risultato è un ritratto-fantasma, un essere attraversato dalla storia, che non si lascia definire ma solo intuire.
Chiave concettuale
- Attraversamento à rebours: il museo viene percorso al contrario, come in un sogno, o in un’operazione archeologica dell’identità.
- Auto-sfocatura del soggetto: il volto non è messo a fuoco, ma immerso e disturbato dalla memoria architettonica.
- Identità come archivio: l’opera suggerisce che l’io contemporaneo si costruisce per rifrazione, non per affermazione.
- Fotografia come atto concettuale: lo scatto è testimonianza, ma la rielaborazione lo trasforma in materia viva, instabile, in lotta con la sua origine.
